Accettarmi è il primo passo per comprendermi.

Accettarmi è il primo passo per comprendermi.

dicembre 11, 2018 Non attivi Di Editor

Accettarmi è il primo passo per comprendermi.

“Se vuoi cose diverse da ciò che voglio io,
per favore non cercare di dirmi che quello che voglio è sbagliato

Se il mio modo di pensare è diverso dal tuo,
per favore almeno fai un respiro prima di correggermi.
Se le mie emozioni ti sembrano più o meno intense delle tue,
cerca di non chiedermi di sentirmi in un altro modo.

O se agisco, o non agisco, in maniera diversa da come avresti fatto tu, per favore lasciami fare.
Non ti chiedo, almeno per il momento, di comprendermi.

Quello avverrà solo quando sarai disposto a smettere di cercare di trasformarmi in una copia di te.
Se lasci che io abbia i miei desideri, le mie emozioni, il mio modo di pensare e di agire,

allora ti apri alla possibilità che un giorno il mio comportamento non ti sembrerà così sbagliato.

E forse ti potrà addirittura apparire giusto per me.

Accettarmi è il primo passo per comprendermi.

Questo non significa che tu debba adottare le mie modalità,
ma ti chiedo di non essere più irritato o deluso per il mio modo di essere.

Un giorno, forse, nel cercare di capirmi, arriverai a trovare valore nelle nostre differenze.

E allora Io posso essere il/la tuo/a partner, il tuo genitore, tuo/a figlio/a, il/la tuo/a amico/a, il tuo collega.

Ma qualunque sia la nostra relazione,
so per certo che tu e io siamo fondamentalmente diversi
e ognuno di noi deve suonare la propria musica.»

DAVID KEIRSEY”

Strutturiamo la nostra vita in base alle nostre esperienze, agli insegnamenti ricevuti, alla società, al nostro modo di acquisire dati
Questa miscela di variabili crea in ognuno di noi un mix unico. Sono credenze potenzianti e depotenzianti Nel momento in cui ci relazioniamo con gli altri queste differenze interagiscono, nel caso di credenze depotenzianti, spesso si scontrano
A questo proposito ognuno di noi crede di avere la verità in mano e ignorando questi parametri siamo convinti che le persone vivano le stesse realtà. Allo steso modo pensiamo di avere solo noi i problemi Quando in qualche modo riusciamo ad avere un confronto sincero con altri capiamo che le problematiche nostre sono anche le problematiche di altri
Questa società favorisce questi fraintendimenti alimentando la cultura della paura Inconsapevolmente ci spingiamo così in situazioni di paura che ci porta lontano da noi, dalla nostra essenza che è amore puro
Quando capiamo queste differenze creiamo intorno a noi una nuvola di luce che diventa contagiosa
Lasciamo che le persone si esprimano senza dare giudizi perché” la mia realtà non è la tua.” Non conosciamo il vissuto non possiamo sapere che pensieri fanno , le emozioni che provano, in che stato d’animo si trovano Le loro azioni e parole sono frutto di tutto questo.

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