L’importanza del linguaggio

L’importanza del linguaggio

gennaio 20, 2019 Non attivi Di Editor

L’importanza del linguaggio.

Nella mia pratica quotidiana la parola si eleva ad una posizione di primissimo piano.

Una parola errata può condizionare la percezione di noi stessi o degli altri.

Rendersi conto del potere del linguaggio ci permette di proteggerci, di comprendere una reazione emotiva, sia per quello che ci diciamo, sia per quello che ci viene detto .

È importante conoscere le parole che ci fanno bene , che ci migliorano e quelle che ci fanno male.

Molti adulti non si soffermano sull’importanza delle parole.

Diventa importante condividere questa attenzione con ragazzi e bambini.

I più piccoli quando parlano portano in evidenza gli assoluti : sempre, mai, cattivo sono le parole maggiormente utilizzate .

L’adulto consapevole ha la possibilità, e io dico il dovere, di correggere.

Nessuno è cattivo -avrà fatto una cosa che non va o che non piace a te-  per loro che sono in vortici emozionali non facilmente gestibili è cruciale capire il peso delle parole .

Per quanto riguarda l’adulto, far notare la distinzione che non è l’individuo che non va , ma il suo comportamento pone l’insegnamento della comunicazione ad un piano diverso.

Questo ambiente che si viene a creare pone le basi per una maggiore comunicazione non violenta.

In caso contrario queste disattenzioni linguistiche sfoceranno, per abitudine, da adulti in litigi nelle amicizie, in famiglia, sul lavoro, nelle relazioni in genere.

Nella mia esperienza questa mancanza di educazione alla comunicazione , sfocia in situazioni di intimidazione o al contrario nella chiusura, nel vittimismo del soggetto. ( es. Bullo-bullizzato).

Una nuova consapevolezza scolastica è insegnare a tutte le parti una comunicazione efficace e non violenta attraverso percorsi specifici alle categorie coinvolte (insegnanti , genitori , alunni).

Come sarebbe un ambiente familiare o di lavoro senza violenza?

Come potremmo gestire al meglio la crescita dei nostri figli?

Se continuiamo così dove arriviamo?

Un mondo senza conflitti si può…….partendo da ognuno di noi senza guardare gli altri, senza giudicare.